Cast away in Sylvania

Capitolo 13: ritorno alla casa dei Dimitrescu

Che bello avere un cacciatore di streghe che ti dice cosa devi fare.

“Il servizio qui è ottimo. La mia stanza, tuttavia, avrebbe bisogno di una ripulita.”
Matheus Van Hopkin, parlando distrattamente con l’ oste mentre scende le scale dopo aver ammazzato Harold.

Mentre il sangue di Harold Roth macchia il pavimento in legno della locanda del Puledro Impennato, Van Hopkin si dà da fare. Dopo aver interrogato i personaggi, decide che è il caso di andare a recuperare sua figlia. Dà disposizione ai personaggi di trovarsi fuori dalla taverna nel giro di due ore.

  • Dieter resta a mangiare e bere in taverna. Visto che le spese sono coperte da Van hopkin, ordina due bottiglie di vino bretonniano e del formaggio. Durante la sua permanenza, un drappello di guardie irrompe nella taverna e, in silenzio, prelevano il corpo di Harold e lo trascinano via.
  • Kurtz esce portandosi dietro tutte le sue cose, razioni incluse. Alla domanda “Ma dove vai?”, risponde “Da qualche parte.”
  • Torgrim e Frida vanno a cercare di ottenere delle armature. Torgrim disperde una folla di bambini cenciosi colpendone uno con uno scappellotto e un altro con un pugno sulla tempia che lo lascia per terra riverso e incosciente. Solo una bambina vagamente deforme e ritardata resterà a fissare il nano con sguardo vacuo. Torgrim le darà un pezzo di formaggio.
  • Dopo aver chiesto ai passanti, che li evitano e/o li odiano, finalmente i due riescono ad arrivare ad una via di fabbri e forgiatori. Faranno la conoscenza di un fabbro lievemente squilibrato che rifiuta le lettere. (Sono le lettere scritte da Sara.) Il fabbro sostiene che, sì, può procurare loro delle armature, o forgiarle lui stesso. Sempre che paghino!
  • Visto che non hanno avuto succeso, i due si dirigono al Tempio di Shallya di Wadenhof, senza avere idea che è chiuso e circondato da una piccola folla di disgraziati, malati e morenti. Spicca un vecchio magrissimo praticamente indistinguibile da uno zombi, e una donna impazzita che stinge al petto un neonato morto, avvolto da un panno saturo della putrdine del cadavere.
  • Riescono a farsi spazio tra questi disperati che, quando diventano troppo insistenti, vengono distratti dal lancio di una forma di formaggio, cui corrono dietro come cani. I personaggi riescono ad avere accesso al tempo facendo passare le lettere attraverso lo spioncino.
  • All’interno del tempio vi è un chierico grasso, calvo, con capelli biondissimi tagliati secondola tonsura e occhi azzurro intenso. Porta le vesti bianche di Shallya, al fianco destro una balestra arrugginita, inutilizzabile, e al sinistro una mazza. Questo chierico è assistito da un mezz’uomo che Frida trova estremamente ridicolo. Non solo perché è il primo che vede, ma anche perché è un personaggio rubizzo che parla usando i verbi all’infinito, senza declinarli. Il chierico, all’inizio, è molto sulla difensiva. Quando i personaggi gli fanno notare che lavorano per Van Hopkin, cambia completamente tono e diventa ossequioso, quasi spaventato. Dopo una breve trattaiva, dona a Frida la veste di maglia che tiene sotto le vesti, vecchia, troppo larga e di bassa qualità, e spiega a Torgrim che è l’unica armatura che possiede.
  • Nel fattempo, in taverna sono arrivati due mercenari assoldati da Van Hopkin: un nano e una donna. Giungono anche lo stesso Van Hopkin, il fabbro e quattro guardi cittadine di Wadenhof, molto svogliate. Van Hopkin porta al collo il medaglione magico di Sigmar appartenuto ad Harold, quello usato per scacciare la Banshee.
  • Non v’è traccia di Kurtz, che è sparito senza salutare e senza lasciare messaggi. Van Hopkin non vuole aspettare, decide di partire subito e viaggiare anche di notte.
  • Il piano è di tornare alla casa dei Dimitrescu e muoversi da lì alla ricerca di sua figlia, dispersa nei boschi.
  • I personaggi, siccome sono pagati 3 CO per il disturbo, più 10 scellini al giorno, piùle spese, decidono di tentare di allungare il cammino il più possibile. Siccome non c’è un sentiero preciso per arrivare dalla strada per Wadenhof alla casa, è ancora più facile perdersi.
  • E, in effetti, i personaggi si perdono. Fingono però di sapere benissimo dove si trovano, e dopo ore di estenuante, lenta e pericolosa camminata notturna, decidono di accamparsi al limitare della foresta.
  • Mentre si sta preparando il campo, Frida ode una delle guardie raccomandarsi sottovoce a Khorne, pregando. Lo fa presente a Van Hopkin, il quale, dopo essersi gingillato un po’ con le guardie, sornione, lasciando intendere il peggio, muove le sue accuse. La guardia è terrorizzata, nega, balbetta. Scatta il finimondo e il nano mercenario si lancia in carica contro la guardia, che para la sua carica fortunosamente. Le altre tre guardie indietreggiano e sono pronte a fuggire, ma Van Hopkinriporta tutti all’ordine. L’intervento di Torgrim, pacificatore (ovvero 01 di tiro su Sim), evita che la guarda si prenda una rivoltellata in testa.

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dottornomade

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