Cast away in Sylvania

Capitolo 18: la riabilitazione di Van Hopkin

I hurt myself today

EVERYONE I KNOW GOES AWAY, IN THE END.

I hurt myself

Siparietto.

Van Hopkin sussulta mentre la bocca gli si riempie di sangue. Sente le budella ritorcesi. Gli manca il fiato, sputa il sangue e annaspa. Con la mano sinistra colpisce la tazza di zuppa avvelenata, la scaglia via. Si contorce sulla sedia, le gambe scalciano. Afferra il ciondolo che porta al collo: un piccolo martello di pietra.

Dissolvenza.

Villaggio da qualche parte nel nord dell’impero: povere case, fascine di paglia, campagna brulla. Tutti gli abitanti sono in silenzio, stanno per assistere a un’esecuzione al centro della piazza. Un prete di Morr si avvicina alla pira, ove è legato un uomo grasso, a torso nudo, calvo, che rabbrividisce per il freddo. Dal grosso ventre dell’uomo sporgono una dozzina di piccole braccia, braccia grassocce di neonato coperte di venature color porpora dall’aspetto malsano. Dopo aver impartito una benedizione, il prete di Morr appicca il fuoco. Le piccole braccia si agitano e si contorcono mentre le fiamme avvolgono l’uomo urlante.

Tra la folla, un bambino è avvinghiato alla gamba di un prete di Sigmar barbuto, dall’aspetto severo.
“Hai fatto bene,” dice il prete di Sigmar “il caos lo aveva preso.”
Il bambino nasconde gli occhi sotto la mano, le guance rigate di lacrime, ma il prete di Sigmar lentamente gliela scosta.
“Devi vedere.”
Mentre il prete di Morr inizia ad arringare la folla su come il caos si nasconda ovunque, col sottonfodo delle urla del mutante, il prete di Sigmar fa scivolare qualcosa tra le mani del bambino, che afferra senza guardare. E’ proprio il ciondolo di pietra a forma di martello.

Dissolvenza.

Il cielo è plumbeo su Wadenhof. Helga è avvolta nella sua mantellina scarlatta, guarda indietro verso i suoi due compagni, Otto e Harold, che si attardano fuori dalla porta del Puledro Impennato. Otto esce e le va incontro, ma al di là della porta, dentro la taverna, Van Hopkin ferma Harold trattenendolo per la manica.
“State attenti, là fuori.”
Van Hopkin dà ad Harold il ciondolo.
“Sai già come usarlo. Non deludermi.”

Dissolvenza.

Il sangue si spande sul tavolaccio di legno, Van Hopkin sta tossendo. Il vecchio silvano crolla sul pavimento sbavando sangue, il corpo scosso da spasmi.
“Aiuto…”, mormora Van Hopkin.

La sessione.

  • Mentre Van Hopkin collassa, i personaggi cercano aiuto, ma non prima di averlo derubato delle pistole e del borsello.
  • Il vecchio non riceve assistenza.
  • Firda era già andata da Sara in precedenza, trovandola impengata con una partoriente. Decide di attendere fuori dalla casa della detta partoriente.
  • Intenzionalmente, gli altri personaggi non contattano Sara. Portano Van Hopkin al forte, mentre questi si divincola e cerca di lanciare un incantesimo di cura, ma i personaggi glielo impediscono con la scusa di doverlo portare via.
  • Davanti al forte, Van Hopkin collassa e Brontir lo salva, prolungandogli la vita finché non arriva Franz a soccorerlo.
  • Dieter torna al villaggio, recupera Frida, passano dentro alla casa del vecchio che ha avvelenato Van Hopkin e ci trovano la famiglia riunita attorno al cadavere del loro capofamiglia. Se ne vanno prima di venire linciati, mentre il portone delle mura si chiude pesantemente alle loro spalle.
  • Franz dice che il veleno è polvere di rosa della Sylvania. Probabilmente, solo Sara al villaggio sa come trattarle, inoltre si raccolgono d’estate, quindi la cosa era premeditata. inoltre, Franz vede che i personaggi hanno pistole e borsello di Van Hopkin.
  • I peronaggi parlano col capitano del da farsi, e lo trovano assolutamente non disposto a chiudere un occhio su un’eventuale assassinio di Van Hopkin.
  • I popolani si incazzano e si asserragliano dentro al villaggio. Fuochi sempre accesi, gente sulle mura. I bambini tornano al villaggio. I popolani fermano le ronde. Vengono a protestare la loro fiera indipendenza fuori dal fortino. Il capitano non riesce a riportarli alla ragione, ma con l’intrvento dei personaggi, i vecchi si tranquillizzano e si apre un canale di comunicazione, del tipo: villaggio e fortino si organizzano ciascuno per i fatti propri, ma ci si tiene aggiornati. Inoltre, si scopre che il veleno era stato dato al vecchio sì da Sara, ma da ingoiare in caso volesse suicidarsi per evitare le torture.
  • Il vampiro ignora ancora il forte, attacca il villaggio, ma viene respinto da una granguola di frecce, e si allontana.
  • Van Hopkin si riprende durante la notte e dopo molti sforzi (per riuscire nello spell deve riuscire a incanalare e poi tirare 9 col dado) riesce a curarsi e riprendersi.
  • Le pistole vengono ridate a Van Hopkin, ma il borsello viene dato per perso o rubato. Van Hopkin non si scompone. Franz chiede ai personaggi una tangente per stare zitto, che gli viene data prontamente.
  • Van Hopkin viene convinto a non bruciare il villaggio dai personaggi, sulla base del fatto che sono così ben organizzati contro il vampiro, e che il vampiro ha attaccato anche loro. Lo convincono anche del fatto che il vecchio ha agito da solo, impazzito dal dolore.
  • Dopo uno scontro verbale col capitano, il capitano cede e lascia a Van Hopkin libertà totale sul fortino e sui suoi uomini. Van Hopkin è soddisfatto, inizia ad organizzare le ronde.

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dottornomade

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